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Perché lo stretching è così importante

Oggi affrontiamo un argomento comune ma necessario, parleremo dell’importanza dello stretching.

Lo stretching svolge una funzione fondamentale prima e dopo l’allenamento, per preparare i muscoli allo sforzo tramite l’allungamento e, alla fine, per far distenderli dopo l’affaticamento.

Da come si evince dall’etimologia inglese del termine, si tratta di esercizi di allungamento muscolare che, se svolti con costanza, servono a far allungare i muscoli garantendo flessibilità e maggiore resistenza, con un miglioramento globale della capacità di movimento. Inoltre, gli esercizi vanno anche a sollecitare il tessuto connettivo (tendini, legamenti, ecc.) rinforzandolo.

Chi si sottopone quotidianamente a sessioni di stretching è meno esposto all’insorgenza di traumi e, inoltre, l’allungamento muscolare va a migliorare il gesto atletico. La capacità di contrarsi dei muscoli è direttamente proporzionale alla loro capacità di allungarsi, più si contraggono e più sono forti.

Non dimenticate: i muscoli allenati allo stretching tendono ad infortunarsi meno perché, essendo flessibili, sono meno esposti a contratture e strappi. Nello specifico lo stretching previene traumi muscolari e tendinei, riduce la tensione muscolare e migliora la coordinazione.

Generalmente in palestra ci si preoccupa poco di allungarsi o si fa solo una volta terminato l’allenamento. In effetti, sono molti gli studiosi che sostengono che lo stretching deve essere fatto quando si termina la sessione di fitness, perché i muscoli sono ben riscaldati e si può lavorare per raggiungere un allungamento maggiore. Ma, in realtà, non c’è niente di meglio che allungare moderatamente i muscoli prima dell’allenamento in modo da consentire uno svolgimento più disinvolto degli esercizi.

Lo stretching è la base di qualsiasi preparazione atletica, soprattutto in sala. Entrate e riscaldatevi, fate stretching e solo dopo fate tutto il resto. Promettetelo!

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